Separazione e padri in crisi

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La crisi economica che investe l’Italia, basterebbe già da sola a far versare moltissimi italiani in condizioni di quasi povertà, ma c’è una situazione ancora più complessa che porta non poche persone a vivere situazioni di forte disagio economico, ovvero il divorzio.

In questa particolare circostanza, sono soprattutto i padri separati ad avere la peggio e vi spieghiamo subito il perché.

Per prima cosa facciamo un po’ di chiarezza sulla separazione che può essere consensuale o giudiziale a seconda che ci sia accordo o meno tra i coniugi.

La differenza non è da poco, basta vedere quanto siano diverse le tempistiche nell’uno e nell’altro caso per capire come la scelta può incidere sulla vita dei coniugi.

Per approfondimenti sulle differenze e i tempi vi proponiamo questo breve video dove l’avvocato Rita Rossi di Bologna spiega in dettaglio la situazione.

Se quindi le modalità di separazione possono incidere sulla qualità della vita dei coniugi, nel momento in cui non c’è un accordo le cose si complicano soprattutto per i padri.

Chi vive con un reddito medio e si ritrova a dover affrontare una separazione, non solo deve continuare a provvedere ai figli e all’ex moglie, alla quale quasi sempre viene lasciata la casa coniugale, ma deve ovviamente anche provvedere al proprio sostentamento.

Se a tutto questo ci aggiungiamo magari la perdita del lavoro oppure le varie spese, quasi sempre salatissime, da versare ad avvocati, psicologi e vari consulenti, le cifre diventano in un batter d’occhio a quattro zeri.

Una sorta di doppia beffa per i papà separati che, non solo si trovano a dover affrontare il distacco dai propri figli e la ricostruzione di una sorta di equilibrio familiare, ma che devono soprattutto affrontare delle spese economiche impensabili.

Se non si ha la possibilità di poter tornare nella casa dei propri genitori, la situazione diventa davvero critica, in particolar modo se con la ex moglie non ci si lascia esattamente in buoni rapporti e non si riesce a trovare un accordo paritario.

Non sono poche le testimonianze e le storie di padri separati, costretti a rivolgersi alla Caritas e ad altri enti simili, per riuscire a reperire un letto o un pasto caldo. Non a caso, numerose sono le associazioni nate proprio con l’obiettivo di sostenere i padri separati in queste situazioni di grande difficoltà.

Associazioni senza scopo di lucro che si occupano del sostegno e dell’orientamento dei padri single, indirizzandoli verso le figure professionali più adatte al caso, come medici, psicologi, avvocati e quant’altro.

Un tentativo importantissimo che ha come obiettivo quello di restituire dignità ai padri separati, purtroppo sempre più numerosi.

Avvocato Rita Rossi

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