Preventivo avvocato, quali sanzioni per lo studio legale che non lo presenta?

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Come per ogni tipo di prestazione professionale, anche per la categoria dei legali diventa obbligatorio il preventivo avvocato. Così come l’idraulico o il muratore devono mettere per iscritto, prima di iniziare i lavori, il corso della loro prestazione, anche l’avvocato è tenuto a preventivare tutti i costi. Non più in forma verbale, come si usava fare prima, ma tramite documento firmato, in calce o in via elettronica. Lo stabilisce il ddl sul mercato e sulla concorrenza (n. 2085 del 2 agosto 2017), che obbliga quindi gli avvocati a fornire una cifra certa riguardo al lavoro da svolgere, anziché il più classico “non si preoccupi” o “vedremo in seguito”.

Preventivo avvocato obbligatorio: vantaggi e svantaggi

Bisogna premettere che la consuetudine di fornire un preventivo scritto, anche prima del ddl, era già diffusa tra gli avvocati online; è proprio la diffidenza generata dal web ad aver generato la necessità di rendere tutto il processo di collaborazione tra assistente e assistito semplice e trasparente.

È d’altronde ovvio che chi cerca un avvocato online non ne ha conoscenza diretta e tra i criteri di scelta rientra, oltre alla competenza nella materia, il costo della parcella.

Tuttavia, questa novità porta dei vantaggi e degli svantaggi. I vantaggi sono sicuramente legati alla possibilità di rifarsi sul cliente inadempiente (che magari non vuole pagare per l’esito non favorevole della causa), forte di un documento scritto e firmato con tutte le voci di spesa nel dettaglio; lo svantaggio consiste invece nell’essere soggetti a sanzioni disciplinari se non viene consegnato al cliente un preventivo. L’avvocato viene però sanzionato solo secondo le procedure disciplinari previste dal codice deontologico (art. 27 comma 2), divenendo così passibile di avvertimento qualora non rispetti l’obbligo di informare il cliente circa la durata del processo e i costi ipotizzabili ad esso correlati.

Dal punto di vista civile, il mancato preventivo non comporta l’esonero del pagamento da parte dell’assistito: in questo caso si ricorre alla determinazione degli importi minimi dell’onorario sulla base dei parametri stabiliti dal D.M. n.55/2014.

Come deve essere redatto un preventivo

Scrivere un preventivo avvocato non è semplice, per via della natura variabile delle caratteristiche della professione legale. In primis la durata di un processo, che potrebbe ridursi al primo grado o protrarsi fino all’appello o alla Cassazione.

Ecco perché un avvocato deve proporre un preventivo che, in base, al singolo caso, tenga in conto anche eventuali costi extra per il prolungarsi dell’assistenza. È quindi pacifico che questo lavoro di “studio” rientri nelle voci di spesa del preventivo, secondo i parametri previsti nel succitato D.M. n. 55/2014.

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